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Il progetto Media in Action è partito a  gennaio 2018. Scopri di più facendo clic sui link sopra.

Nel frattempo, puoi unirti alla nostra rete di collaboratori compilando il modulo.

Cerchiamo persone interessate a insegnare, imparare o a conoscere l’alfabetizzazione mediatica, esperti di alfabetizzazione mediatica, persone che lavorano nei media, scuole, organizzazioni giovanili e comunitarie, bibliotecari, insegnanti e educatori.

SU DI NOI

Media in Action è un progetto di formazione per educatori sull’alfabetizzazione mediatica e la narrazione.

Il progetto mira a lavorare direttamente con gli educatori, come i leader di gruppi giovanili e di comunità, gli  insegnanti, gli insegnanti tirocinanti, gli assistenti didattici, i  bibliotecari e altri soggetti coinvolti nell’educazione dei bambini e dei giovani di età compresa  tra i 6 e i 18 anni.

Il progetto lavorerà  su due livelli : rivolto agli educatori come gruppo di beneficiari diretti e, attraverso di essi, ai giovani quali beneficiari finali.

Forniremo materiali di formazione e di supporto, organizzeremo workshop per consentire agli educatori di creare un Media Centre all’interno della propria organizzazione, volto ad accrescere le competenze e a sensibilizzare i cittadini  nei confronti dei media.

Attraverso questo centro si potranno  creare le condizioni per i partecipanti per capire meglio come funzionano i media e  stimolare i gruppi classe o comunque i discenti a produrre prodotti multi-mediali come blog, video e podcast per raccontare i loro storie.

I media centre saranno collegati da una piattaforma centrale: un sito Web in cui sarà  possibile trovare e interagire con i contenuti prodotti da gruppi di educatori in tutta Europa. Tutto ciò che i partecipanti apprenderanno lungo il percorso in termini di competenze nel giornalismo, nell’alfabetizzazione mediatica, in termini di pensiero critico, presentazione, comprensione dei testi, competenze tecniche e digitali sarà  riconosciuto mediante l’assegnazione di badge aperti.

I materiali saranno differenziati per aiutare a rimuovere alcuni degli ostacoli alla partecipazione che si incontrano di solito. Utilizzando una vasta gamma di strumenti multimediali, miriamo a rendere più facile per tutti gli interessati l’accesso al progetto.

Intendiamo lavorare con 70 educatori in tutta Europa direttamente attraverso workshop ed eventi mirati di insegnamento e apprendimento. Ognuno di questi educatori sarà in contatto diretto con i beneficiari finali, attraverso la propria istituzione e  stimiamo che altri 560 partecipanti saranno motivati dagli educatori direttamente formati dal progetto.

Le risorse del progetto   e il corso di formazione saranno disponibili online,  con la speranza di attrarre quanti più educatori  possibile. Per ogni educatore che farà parte della nostra comunità di pratica,  ci aspettiamo un impatto educativo su almeno 8 giovani beneficiari.  

I risultati previsti includono:

Un corso di formazione per educatori in Media Literacy e Storytelling;

Materiale per l’insegnamento e l’apprendimento;

Un archivio di piani e risorse per le lezioni;

Una comunità online;

Una vetrina di storie prodotte  dagli utenti finali.

L’alfabetizzazione mediatica è un’abilità essenziale per ogni generazione.  Diventare alfabetizzati nei  media significa anche puntare sulla costruzione delle capacità comunicative, da parte dei giovani, e sul dotarli di  strumenti per interpretare, comprendere, criticare e interagire con i media.

La capacità di creare i propri media dovrebbe essere  potenziata e prodotti come un blog o un podcast offrono ai giovani una piattaforma per raccontare la propria storia personale in modo da ritagliarsi  un posto nella cultura e nella società.

Relativamente a questo particolare aspetto, intendiamo sfruttare il digital storytelling ispirato alle tecniche giornalistiche come strumento  educativo versatile e alla portata di tutti. 

Il progetto abbraccia una metodologia olistica che sviluppa i prodotti da zero, declinando  il processo di apprendimento in un curriculum flessibile piuttosto che delineando sin dall’inizio un percorso di apprendimento rigido, riconoscendo l’apprendimento che avviene piuttosto che prescrivere ciò che può essere appreso. Fornire una piattaforma sulla quale raccontare storie inascoltate significa sostenere e facilitare questo  processo.

Molti risultati del progetto  sono strumenti e risorse utili per gli educatori, ma il risultato più importante saranno gli effetti positivi che il progetto avrà  sui giovani che partecipano.

Non solo acquisiranno una vasta gamma di competenze, ma trarranno beneficio dalla crescita sociale e individuale derivante dall’impegnarsi con l’avvincente  storytelling.